{"id":479,"date":"2025-09-05T08:56:38","date_gmt":"2025-09-05T08:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/architrip.it\/?p=479"},"modified":"2025-09-05T08:59:11","modified_gmt":"2025-09-05T08:59:11","slug":"angelo-masieri-100-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/architrip.it\/?p=479","title":{"rendered":"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA"},"content":{"rendered":"\n[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_4_line_height=&#8221;1.2em&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\">In questo numero abbiamo deciso di concentrarci sulla figura dell\u2019architetto Angelo Masieri, in occasione del centenario della sua nascita. Un architetto che nella sua brevissima carriera \u00e8 riuscito a realizzare delle opere significative e sorprendenti. Ne abbiamo parlato con l\u2019architetto Massimo Bortolotti autore, alcuni anni fa, di uno studio su questo importante collega.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><b>Angelo Masieri \u00e8 divenuto ormai una figura mitologica nell\u2019ambito dell\u2019architettura udinese, complice la sua prematura scomparsa puoi riassumerci brevemente le tappe del suo percorso?<\/b><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">La vicenda di Masieri si consuma in un ristretto arco di tempo: dal febbraio 1946, quando Angelo incomincia la professione, al giugno 1952 quando perde tragicamente la vita in un incidente automobilistico negli USA, ove si era recato per commissionare a F.L. Wright il progetto della sua casa a Venezia. Masieri proviene da una agiata famiglia. Il padre Paolo \u00e8 ingegnere e titolare di un\u2019impresa di costruzioni che era stata molto attiva negli anni trenta. Dopo gli studi al Liceo classico Stellini a Udine, Masieri si iscrive al Regio Istituto Superiore di Architettura di Venezia nell\u2019anno accademico 1941-1942. Anni evidentemente difficili a causa della guerra. L\u2019Istituto veneziano era retto allora dall\u2019architetto Guido Cirilli che alla fine degli anni trenta aveva avviato un rinnovamento del corpo docente con l\u2019ingresso ad esempio di Giuseppe Samon\u00e0, cui viene affidato il corso di Disegno architettonico e rilievo dei monumenti, e di Carlo Minelli per Scienza delle costruzioni. Masieri segue il corso di Samon\u00e0, ove esercitazioni grafiche si affiancavano al rilievo dal vero cos\u00ec da consentire agli studenti di comprendere meglio il rapporto fra l\u2019edificio e il contesto urbano. Masieri frequenta anche il corso di Carlo Scarpa, docente di Disegno dal vero. Tra l\u2019allievo e il docente nasce un rapporto di reciproca stima e di frequentazione anche fuori dalle aule di studio. Quando Masieri \u00e8 al terzo anno di corso, nel novembre 1943, \u00e8 proprio Samon\u00e0 a sostituire Cirilli alla guida dell\u2019Istituto. La formazione di Masieri si completa il quinto anno con il corso di Composizione architettonica tenuto dello stesso Samon\u00e0. Nel corso gli studenti dovevano progettare un organismo edilizio dopo aver esaminato vari aspetti: urbanistici, di distribuzione interna, gli elementi tecnologici e quelli costruttivi per \u201csoddisfare le necessit\u00e0 spirituali e materiali dell\u2019uomo\u201d come si legge nel programma del corso.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/05.jpg&#8221; title_text=&#8221;05&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/27.jpg&#8221; title_text=&#8221;27&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;51px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_line_height=&#8221;1.6em&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\">Carlo Scarpa e Giuseppe Samon\u00e0 sono quindi i principali riferimenti per la formazione del giovane architetto udinese che, dopo la laurea, chiede la collaborazione professionale di Carlo Scarpa per alcuni dei suoi primi lavori. Una missiva di Masieri a Carlo Scarpa, datata 19 gennaio 1948, testimonia la nascita della collaborazione professionale. \u201cEgregio professore, alcune settimane fa mio padre ed io abbiamo ricevuto l\u2019incarico dalla Banca Cattolica del Veneto di studiare un progetto per la nuova sede di Tarvisio. Avrei piacere di poter fare questo lavoro con lei\u201d. Sono gli anni in cui Scarpa \u00e8 infatuato dell\u2019architettura organica di F.L. Wright e Masieri, dal 1947 fa parte, insieme a Samon\u00e0, Trincanato e Gellner, del consiglio direttivo dell\u2019APAO (Associazione per l\u2019architettura organica) del Veneto.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Vale la pena ricordare che solo due anni prima Bruno Zevi aveva dato alle stampe Verso un\u2019architettura organica che diffondeva in Italia la conoscenza di F. L. Wright. L\u2019adesione alla sezione veneta dell\u2019APAO testimonia anche come la scuola di Venezia nell\u2019immediato dopoguerra sia un terreno fertile per il recepimento dell\u2019architettura organica e, pi\u00f9 in generale, dei maestri del Movimento Moderno. I dibattiti e le conferenze che l\u2019associazione promuove, come quella tenuta da Scarpa nel 1948 sull\u2019architettura Liberty alla quale sicuramente Masieri assiste, permettono al giovane architetto l\u2019acquisizione di nuovi spunti di riflessione. Sempre nel 1948 sono Samon\u00e0 e Scarpa che invitano a Venezia Richard Neutra il quale presenta i suoi ultimi lavori realizzati a Los Angeles. Anche in questo caso \u00e8 possibile ipotizzare la presenza di Masieri vista la citazione che egli fa di una soluzione adottata da Neutra in una lettera a Scarpa durante la progettazione della casa Giacomuzzi a Udine. Bisogna infine ricordare quale era il conteso in cui Masieri ha operato.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>\n<p><i><\/i><\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\">A Udine la ricostruzione postbellica e la crescita urbana traevano spunto dal piano regolatore di Cesare Pascoletti e Arnaldo Foschini nonch\u00e9 dell\u2019ingegnere Paolo Bertagnollo. Il piano era stato approvato nel 1939, ma solo dieci anni dopo non trovava la sua applicabilit\u00e0 per le mutate condizioni in cui versava l\u2019edilizia alla luce dei bombardamenti e dei differenti interessi speculativi. Si discuteva sulla sistemazione dell\u2019area ex Moro e si preparavano, dopo gli interventi in piazza Duomo dell\u2019edificio INAIL di Pascoletti, ulteriori alterazioni del tessuto storico edilizio.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Poche, come noto, le sue opere: a Udine la casa Giacomuzzi, l\u2019edificio in viale Duodo, la palazzina per uffici in via Uccellis oltre la sistemazione del proprio studio nel Palazzo Porta ove i Masieri risiedevano, la tomba Veritti e villa Romanelli, lasciata alle opere di fondazione e ultimata da Carlo Scarpa e Bruno Morassutti nel rispetto del progetto del giovane collega scomparso. A Cervignano troviamo poi la villa Bortolotto e un piccolo edificio a Codroipo.<\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/19.jpg&#8221; title_text=&#8221;19&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; custom_margin=&#8221;35px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\"><b>Una vita fatta di relazioni e di curiosit\u00e0 quale motore che ha permesso di ottenere risultati notevoli raccontaci meglio le dinamiche di quegli anni tra gli architetti.<\/b><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Certamente le relazioni e le conoscenze del padre consentono ad Angelo di ottenere i primi incarichi professionali (l\u2019incarico per la banca a Tarvisio, ad esempio, era affidato anche al padre, e l\u2019amicizia di Paolo Masieri con l\u2019ingegnere Giacomuzzi favorisce gli incarichi per la Societ\u00e0 Friulana di Elettricit\u00e0).<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">La frequentazione con Scarpa permette a Masieri di conoscere personalmente figure importanti come Carlo Ludovico Ragghianti e Bruno Zevi, che era arrivato allo IUAV dopo la laurea di Masieri. Ricordo che Masieri pu\u00f2 seguire Wright, in un gruppo molto ristretto, durante la visita a Venezia, come testimoniato ad esempio dalla fotografia scattata nel laboratorio della vetreria Venini. Qui possiamo vedere F.L. Wright mentre assiste al lavoro dei maestri vetrai circondato, fra gli altri, da Scarpa, Zevi, De Luigi ed \u00e8 presente anche Angelo con la giovane moglie Savina.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Pochi giorni dopo, Angelo e Savina, insieme al padre, sono a Firenze all\u2019inaugurazione della mostra su Wright a Palazzo Strozzi. La disponibilit\u00e0 economica consente questo come viaggi ad esempio a Marsiglia per visitare il cantiere lecorbuseriano de l\u2019unit\u00e8 d\u2019Habitation o il viaggio negli USA che gli sar\u00e0 fatale. Masieri si mostra quindi curioso a 360 gradi rispetto alle novit\u00e0 dell\u2019architettura. Cosi ad esempio ordina a una libreria di Londra testi sui giardini giapponesi e sull\u2019architettura giapponese. Uno di questi libri il testo di J. Harada The Gardens of Japan, lo regala a Carlo Scarpa che lo conserver\u00e0 gelosamente appuntandoci la scritta \u201cDono della Savina e di Angelo. Caro Angelo!\u201d<\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/15.jpg&#8221; title_text=&#8221;15&#8243; force_fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; max_height=&#8221;1000px&#8221; custom_margin=&#8221;68px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\"><b>Raccontaci meglio le dinamiche di quegli anni tra gli architetti. <\/b><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Per quanto attiene alle dinamiche tra gli architetti, partiamo dall\u2019Albo professionale dove, alla fine degli anni quaranta, vediamo numeri molto diversi da quelli attuali: gli iscritti sono poche decine e in piena attivit\u00e0 incontriamo architetti come Ermes Midena, Pietro Zanini, Provino Valle che negli anni trenta avevano applicato il linguaggio del razionalismo. A questi si affiancano le giovani leve come Gianni Avon, Marcello D\u2019Olivo, Gino Valle, tutti formati a Venezia e attivi professionalmente dal 1946-47. A questi vanno aggiunti Carlo Mangani e Paolo Pascolo formati rispettivamente a Milano e Roma.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">\u00c8 noto il giudizio espresso da Ernesto N. Rogers su Masieri e sui \u201cgiovani colleghi della sua generazione: tutti insieme parevano dare spallate alle mura di quella citt\u00e0 dove, dal principio del secolo, l\u2019architettura del D\u2019Aronco aveva gi\u00e0 rotto una breccia agli argini provinciali\u201d. Roger formul\u00f2 quel giudizio dopo la sua venuta ad Udine in occasione di una conferenza all\u2019Universit\u00e0 Popolare nel dicembre del 1950. Il che testimonia della vivacit\u00e0 del clima culturale cittadino all\u2019epoca. Solo due anni prima, nel 1948, nelle sale della Loggia del Lionello si era svolta la Mostra di Architettura Moderna organizzata dalla Societ\u00e0 di Architettura di Torino che presentava le fotografie di opere, fra gli altri, di F.L. Wright e di Alvar Aalto. Da notare inoltre che tra i giovani architetti vi era spesso collaborazione (ad esempio incarichi condivisi tra Avon e D\u2019Olivo nel 1947) o comunque l\u2019abitudine a mostrare ai colleghi i propri lavori.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/02b.jpg&#8221; title_text=&#8221;02b&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\">Ricordo che Cesare Bortolotto, committente di Masieri per la villa a Cervignano, mi parl\u00f2 di lunghe visite al cantiere fatte da Gino Valle oltre a Carlo Scarpa e di momenti conviviali in cui i tre architetti discutevano delle soluzioni progettuali adottate. Certo nel caso di Masieri la collaborazione con Scarpa risulta fondamentale.Se infatti pu\u00f2 risultare facile comprendere i motivi che sottendono la richiesta di \u201caiuto\u201d dell\u2019alunno al professore, meno evidenti appaiono le ragioni che spinsero Scarpa ad accettare, con entusiasmo, le proposte di collaborazione in alcuni lavori (Banca a Tarvisio, casa Giacomuzzi, villa Bortolotto, tomba Veritti). \u00c8 necessario ricordare che alla fine degli anni quaranta e nei primissimi anni cinquanta le opere realizzate da Scarpa non erano numerose e soprattutto si riferivano per lo pi\u00f9 ad allestimenti di mostre, sistemazioni di appartamenti o tombe. La collaborazione con Masieri offre quindi a Scarpa la possibilit\u00e0 di seguire nuovi cantieri. Per entrambi si tratta di fare esperienza attraverso i cantieri e di cercare di mettere in pratica i modelli wrightiani, a cui allora entrambi fanno riferimento, applicandoli ai casi concreti delle commesse procurate dalle conoscenze di Paolo Masieri.\u00a0<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; custom_margin=&#8221;81px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\">Il ritrovamento che ho fatto alcuni anni fa di un mannello di lettere di Masieri a Scarpa scritte durante la progettazione della Banca Cattolica a Tarvisio consentono di ipotizzare un metodo e comunque certificano uno scambio reciproco dove indubbiamente il maestro interveniva, sosteneva, proponeva, ma senza mai togliere all\u2019allievo. Vi \u00e8 ragione di pensare che questo metodo fatto di singole proposte, confronti e discussioni ma anche di lavoro fatto fianco a fianco sia a Venezia che a Udine sia stato tale anche per i successivi incarichi in cui Masieri coinvolge Scarpa.<\/h5>\n<h5>Da notare che i riferimenti a Wright sono molto meno evidenti per le opere in cui Masieri non coinvolge Scarpa (edificio Rizzi in Viale Duodo, Edificio SFE).<\/h5>\n<h5>Un accenno infine al tipo di committenza per la quale Masieri opera: si tratta di clienti benestanti: avvocati, piccoli imprenditori, professionisti spesso coetanei dell\u2019architetto che all\u2019architetto danno la massima fiducia. Sono persone colte e aperte al modernismo cos\u00ec come capaci di collezionare le opere di Afro che a New Yorck nel 1950 aveva tenuto una personale ma anche di Giuseppe Zigaina.<\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/06.jpg&#8221; title_text=&#8221;06&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\"><b>Cosa credi abbia lasciato Angelo Masieri come insegnamento o cosa al contrario pensi si dovrebbe imparare dal suo approccio?<\/b><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Masieri \u00e8 stato una breve \u201cmeteora\u201d nel panorama dell\u2019architettura friulana, protagonista di una particolare stagione ormai conclusa. Le sue poche opere hanno per\u00f2 sicuramente influenzato alcuni architetti friulani che hanno iniziato la carriera professionale negli anni cinquanta e che guardavano a maestri come Wright, Aalto e Scarpa.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Anche la fortuna critica di Masieri ha visto un percorso altalenante: troviamo l\u2019omaggio a lui reso da autorevoli esponenti della cultura architettonica nella rivista Metron, nel 1954, quanto la definizione di \u2018epigono wrightiano e scarpiano\u2019 di molta storiografia, anche recente, che indica Masieri come semplice cooprogettista di Carlo Scarpa. Alla fine degli anni ottanta del novecento si assiste alla rivalutazione operata ad esempio da storici come Gianni Contessi, Francesco Tentori o Marco Pozzetto. Quest\u2019ultimo vede in Masieri il capostipite di una architettura colta che traccia una \u201cvia friulana\u201d, in particolare sul tema della casa, attraverso la rivalutazione di elementi spontanei e il recupero di materiali locali, le ampie sporgenze dei tetti, la trasmigrazione del fogolar della cucina nel pi\u00f9 o meno grande soggiorno articolato planimetricamente secondo le necessit\u00e0 contingenti.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/09.jpg&#8221; title_text=&#8221;09&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/01.jpg&#8221; title_text=&#8221;01&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;51px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_line_height=&#8221;1.6em&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; custom_margin=&#8221;172px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\">Per rispondere comunque alla tua domanda, rimando a un breve testo sulla villa Giacomuzzi a Udine in cui Arrigo Rudi scriveva di Masieri come di un architetto che ha fornito indicazioni e testimonianze circa le conquiste e il messaggio dell\u2019architettura moderna, soprattutto ma non soltanto nell\u2019esperienza organica (e quindi il piano libero, la continuit\u00e0 spaziale fra interno ed esterno). Credo che l\u2019insegnamento che ha lasciato sia sostanzialmente questo.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><b>Puoi dirci qualcosa sul metodo lavorativo?<\/b><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Studiando i disegni di Masieri, conservati nella quasi totalit\u00e0, in occasione del volume e della mostra da me curata del 1995, ho constatato il metodo di lavoro utilizzato da Angelo: dai primi veloci schizzi, talvolta balenanti gi\u00e0 la soluzione finale, ai particolari costruttivi, ogni elemento del progetto \u00e8 indagato e descritto per poter essere realizzato. Il progetto rappresenta per Masieri la ricerca personale del \u201cformarsi dell\u2019immagine\u201d attraverso gli schizzi e le annotazioni grafiche.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\"><\/h5>\n<p><i><\/i><\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/02.jpg&#8221; title_text=&#8221;02&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_5_line_height=&#8221;1.5em&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<h5 class=\"western\" align=\"left\"><b>Grazie Massimo per tutto quello che fai ed hai fatto per preservare la memoria di un vero architetto.<\/b><\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">MB Grazie a voi. Sicuramente Angelo Masieri \u00e8 stato un architetto nel senso pi\u00f9 nobile del termine. Di Angelo mi ha per\u00f2 affascinato soprattutto la breve e intensa vicenda umana: il giovane bello, brillante, sportivo, benestante architetto che sposa una giovane altrettanto brillante bella e benestante. Il sogno della coppia che vorrebbe vivere a Venezia nella casa progettata dal \u201cmaestro\u201c Wright. La tragedia e poi la volont\u00e0 della moglie Savina che commissiona a Wright la Fondazione dedicata al marito nel palazzetto sul Canal grande che avrebbe dovuto vederli felici. E ancora la battaglia di lei, perduta, per portare a compimento il progetto wrightiano. L\u2019omaggio infine di Scarpa all\u2019allievo, omaggio reso completando l\u2019opera che Angelo stava realizzando (villa Romanelli) e poi progettando la tomba di lui, che non fu mai realizzata.<\/h5>\n<h5 class=\"western\" align=\"left\">Cos\u00ec oggi le sue spoglie riposano in una tomba che non fa giustizia alle sue idee architettoniche, ma che sottolinea il carattere inaspettato e i tempi immaturi della sua morte. Una storia degna di un romanzo.<\/h5>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row column_structure=&#8221;1_2,1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/09b.jpg&#8221; title_text=&#8221;09b&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;1px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_2&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/12.jpg&#8221; title_text=&#8221;12&#8243; _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_divider][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.4&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; custom_margin=&#8221;-52px||||false|false&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<p>Articolo per conto dell&#8217;Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Udinea pparso sul n\u00b0107 della rivista VistaCASA\u00a0 novembre-dicembre 2021<\/p>\n<p>Fotografie: Massimo Crivellari<\/p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo numero abbiamo deciso di concentrarci sulla figura dell\u2019architetto Angelo Masieri, in occasione del centenario della sua nascita. Un architetto che nella sua brevissima carriera \u00e8 riuscito a realizzare delle opere significative e sorprendenti. Ne abbiamo parlato con l\u2019architetto Massimo Bortolotti autore, alcuni anni fa, di uno studio su questo importante collega. Angelo Masieri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":482,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>A CURA DI: TOMMASO MICHIELI E FILIPPO SAPONARO FOTO: MASSIMO CRIVELLARI<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>No, non c\u2019\u00e8 alcun errore nel titolo ed il plurale \u00e8 assolutamente voluto perch\u00e9 le riflessioni che vogliamo fare in questo articolo riguardano due differenti Malignani le cui vicende ci hanno permesso di ragionare su principi che li accomunano e che crediamo possano rappresentare delle lezioni quantomai attuali.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il primo Malignani \u00e8 naturalmente Arturo noto inventore udinese, uomo dai mille interessi, celebre (ma non abbastanza) per il brevetto, necessario al perfezionamento del vuoto all\u2019interno delle lampadine ad incandescenza, venduto direttamente a Thomas Alva Edison. Il secondo protagonista della nostra storia invece \u00e8 l\u2019Istituto Malignani, opera progettuale degli architetti Renzo Agosto, Emilio Mattioni, Enzo Pascolo e Roberto Panelli.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:media-text {\"mediaId\":31,\"mediaLink\":\"https:\/\/architrip.it\/?attachment_id=31\",\"mediaType\":\"image\"} -->\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Malignani-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-31 size-full\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>Molto spesso scuole, teatri, strade e piazze portano il nome di personalit\u00e0 illustri e ne ricordano la storia, tuttavia si limitano a tramandare una memoria. In questo caso a ben guardare sembra esserci un legame differente, pi\u00f9 solido.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Pare che ci sia una continuit\u00e0 una lezione, un modus operandi che unisce un edificio ad un uomo attraverso il pensiero di altri uomini.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>E cos\u00ec in questo pezzo che stiamo scrivendo non vi racconteremo della storia di Arturo Malignani, altri autori pi\u00f9 illustri di noi lo hanno gi\u00e0 fatto egregiamente, e difficilmente ripercorreremo il racconto della realizzazione dell\u2019Istituto. Tanto meno vi descriveremo quest\u2019ultimo perch\u00e9 siamo convinti che le fotografie scattate per noi da Massimo Crivellari parlino gi\u00e0 da sole ed inoltre siamo certi che quasi tutto voi lettori abbiate chiaro in mente questo edificio davanti al quale sarete passati molte e molte volte. Un edificio che davvero rappresenta una delle porte alla citt\u00e0.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><\/div>\n<!-- \/wp:media-text -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Invece proveremo a mettere in parallelo alcune questioni come la citt\u00e0, l\u2019innovazione costruttiva, le relazioni, le opportunit\u00e0 e l\u2019idea di lusso. Prima quindi di parlare dell\u2019Istituto, dell\u2019edificio, della sua architettura \u00e8 urgente iniziare a ragionare di altro, probabilmente pi\u00f9 importante, pi\u00f9 sostanziale. Ogni volta che scriviamo un articolo ci catapultiamo per un certo periodo in un mondo nuovo, facciamo ricerche, leggiamo pubblicazioni, parliamo con testimoni, ci facciamo un\u2019idea del contesto, prendiamo le misure prima di dire la nostra.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Siamo partiti dalla fine dell\u2019800 quando Arturo Malignani brevetta il suo sistema per fare il vuoto all\u2019interno delle lampadine, brevetto che poi vender\u00e0 ad T.A. Edison, risolvendo i problemi finanziari di entrambi e delle rispettive famiglie per alcune generazioni. Per poi passare alla met\u00e0 del \u2018900, al concorso per l\u2019Istituto Malignani vinto da Agosto,Mattioni,Panelli, Pascolo. Ci siamo fermati ed abbiamo fatto quattro conti. L\u2019et\u00e0! L\u2019et\u00e0 di tutti i protagonisti di queste due storie. Malignani aveva 23 anni quando ha letteralmente la sua \u201cilluminazione\u201d ed ottiene l\u2019appalto di gestire l\u2019illuminazione pubblica della citt\u00e0 di Udine ed i quattro architetti hanno una media di 29 anni quando vincono il concorso per la pi\u00f9 importante struttura scolastica della Provincia, ad oggi una delle scuole pi\u00f9 grandi d\u2019Italia. E la cosa \u00e8 in fondo tutt\u2019altro che straordinaria anzi \u00e8 logica, le neuroscienze ci hanno ormai insegnato che quelli sono gli anni in cui la corteccia prefrontale si \u00e8 completamente formata, le energie dell\u2019individuo sono massime, il suo entusiasmo vitale altrettanto, gli studi fanno ancora parte del quotidiano. Quello \u00e8 il momento della vita di un individuo in cui \u00e8 possibile esprimere il massimo del proprio potenziale, del proprio genio, Einstein a 26 anni elabora la teoria della relativit\u00e0 ristretta e rivoluziona la fisica newtoniana.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:media-text {\"mediaPosition\":\"right\",\"mediaId\":33,\"mediaLink\":\"https:\/\/architrip.it\/?attachment_id=33\",\"mediaType\":\"image\",\"mediaWidth\":56} -->\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:auto 56%\"><div class=\"wp-block-media-text__content\"><!-- wp:paragraph {\"placeholder\":\"Contenuto\u2026\"} -->\n<p>E noi che scriviamo in questo momento siamo dei \u201cgiovani\u201d architetti ultra quarantenni che pazientemente attendono la propria occasione. Questa riflessione non ha alcuna finalit\u00e0 di autocommiserazione quanto al contrario di mera e concreta polemica verso un sistema, quello attuale, incapace di comprendere come la strategia per ottenere grandi risultati, come quelli di cui stiamo parlando passa unicamente dalla valorizzazione dei giovani e delle loro enormi potenzialit\u00e0. E questo lo facciamo con ancor pi\u00f9 forza dopo aver passeggiato per aule e corridoi di quello straordinario edificio che \u00e8 il Malignani ed aver respirato energia e potenzialit\u00e0 che deve essere immediatamente messa in campo, utilizzata da e per la nostra societ\u00e0, che al contrario oggi vede spesso i giovani come strumento e nulla pi\u00f9.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Malignani-3-1024x679.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33 size-full\"\/><\/figure><\/div>\n<!-- \/wp:media-text -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ma i 5 giovani di cui stiamo raccontando che sono vissuti a poco pi\u00f9 che cinquant\u2019anni di distanza tra loro, in epoche molto diverse, sono comunque giovani pieni di energia e perfettamente inseriti all\u2019interno dei pi\u00f9 stimolanti, oggi si direbbe \u201cnetwork culturali\u201d. Arturo Malignani dalla provincia udinese si muove verso Padova e Milano dove intesse relazioni con personalit\u00e0 del calibro di Giuseppe Colombo che gli permetter\u00e0 di entrare in contatto con la Edison, rapporto che avr\u00e0 il suo culmine con un viaggio direttamente a New York.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>I quattro architetti in egual modo fanno parte di quella generazione che importa la lezione del moderno a Udine e lo fa grazie anche ad un costante dialogo tra architetti ed un fortissimo legame con quel potentissimo serbatoio di energia che \u00e8 lo IUAV di Venezia negli anni di Samon\u00e0, Gardella, Scarpa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un circolo di architetti pronti ad andare a costruire relazioni fuori dai confini nazionali studiando l\u2019opera organica di Frank Lloyd Wright piuttosto che quella razionale di Le Corbusier o meglio ancora il lavoro di sintesi di Alvar Aalto che pi\u00f9 dei primi due ha profondamente influenzato l\u2019architettura friulana di quegli anni. In questo costante lavoro di ricerca e di costruzione di relazioni, immaginiamo difficili in tempi di viaggi in nave di lettere scritte a mano, vediamo una seconda lezione quella di ricercare lontano, di mettersi in discussione di voler crescere assieme agli altri. Una lezione troppo spesso dimenticata oggi in questo mondo cos\u00ec vicino nel quale con un click \u00e8 possibile raggiungere e parlare praticamente con chiunque... ma oggi siamo tutti di fretta e tutti cos\u00ec concentrati su noi stessi, spesso spaventati dal confronto e gelosi delle proprie conquiste. E quella parte del mondo che al contrario ha capito che assieme si \u00e8 molto di pi\u00f9 inesorabilmente avanza!<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La terza lezione che abbiamo imparato \u00e8 che tutto parte dalla visione di citt\u00e0. Ed oggi appare cos\u00ec difficile ragionare sulla citt\u00e0 e soprattutto incidere su di essa attraverso progetti sostanziali. Malignani concentra davvero le sue attivit\u00e0 per lo sviluppo di Udine e lo fa su molti fronti diversificati. Inizia dall\u2019illuminazione cittadina portando Udine ad essere la citt\u00e0 meglio illuminata al mondo alla fine dell\u2019800, passa a realizzare microcentrali idroelettriche sfruttando il circuito delle rogge, realizza un importante osservatorio meteorologico.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Realizza una linea di tram elettrico che collega la citt\u00e0 fino a Tarcento, quanto sarebbe utile oggi che la via Nazionale \u00e8 divenuto un importante ed intasato asse commerciale. Allo stesso tempo gli architetti vincitori del concorso per l\u2019Istituto Malignani avevano una ferma e solida convinzione che la professione dell\u2019architetto dovesse prima di tutto avere un ruolo sociale e per questo influenzare profondamente le scelte che intervengono sulla forma della citt\u00e0.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Comprendevano perfettamente che il loro progetto in quanto pezzo di citt\u00e0 ne avrebbe necessariamente condizionato lo sviluppo fino ad oggi ed oltre. Inutile nascondere il fatto che tale visione \u00e8 strettamente politica.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Giova tuttavia ricordare che politica \u00e8 \u201cpolitik\u00e9\u201d e cio\u00e8 \u201cci\u00f2 che attiene alla citt\u00e0\u201d, lo sapevano bene i quattro architetti. Tutto questo oggi appare dimenticato, in questi tempi in cui la politica ha paura a parlare di urbanistica, in questi tempi in cui non si \u00e8 capaci di costruire una visione di citt\u00e0, in questi tempi in cui gli architetti, che di polis se ne intendono, sono gli ultimi ad essere ascoltati.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La tecnologia costruttiva lega i due Malignani e rappresenta per noi un ulteriore punto di riflessione. Arturo \u00e8 un imprenditore del cemento armato, di cui coglie le enormi potenzialit\u00e0. Fonda infatti nel 1907 la Societ\u00e0 Cementi del Friuli che nel 1921 si espander\u00e0 anche in Veneto. E\u2019 evidente che oltre al fiuto imprenditoriale in lui c\u2019\u00e8 anche, come sempre, un fortissimo entusiasmo per l\u2019innovazione ne \u00e8 evidenza il suo progetto per una torre in cemento alta 325 metri.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>E l\u2019Istituto che porta il suo nome \u00e8 una perfetta esemplificazione della potenzialit\u00e0 costruttiva ed allo stesso tempo espressiva del cemento armato. La lezione modernista \u00e8 viva in questo edificio costruito mediante principi di modularit\u00e0 ed ottimizzazione realizzativa. Siamo davanti ad uomini che credono nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, scommettono su di essere e le utilizzano in modo coraggioso nella consapevolezza che solo in questo modo si pu\u00f2 avere progresso. Il coraggio di quegli anni dovrebbe farci riflettere rispetto ad un\u2019attuale attitudine a nascondersi troppo spesso dietro al gi\u00e0 noto, alla via gi\u00e0 percorsa e per questo considerata sicura, in ci\u00f2 quello che noi di sicuro vediamo \u00e8 un rallentamento della spinta innovativa ed una stagnazione culturale della disciplina architettonica.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Chiudiamo le lezioni ragionando su un punto del bando di concorso per l\u2019Istituto, un bando scritto in sole 15 pagine ma chiarissimo. Un bando che potrebbe essere di esempio. Ma ora ci interessa una precisa affermazione contenuta nel testo \u201cl\u2019edificio dovr\u00e0 avere la massima sobriet\u00e0 escludendo ogni elemento di lusso\u201d. Passeggiando per gli ampi corridoi invasi al pari della aule dalla luce naturale, guardando dalle finestre lo spazio verde che circondo l\u2019edificio, ammirando le opere d\u2019arte di Ciussi, affacciandoci dalle balconate dell\u2019ingresso quasi fossimo in un foyer teatrale ci chiediamo se davvero non siamo al contrario circondati dal lusso. Un lusso fatto di qualit\u00e0 dello spazio, di semplificazione dei flussi, di funzionalit\u00e0 costante di una macchina che assolve pienamente alla sua funzione, come direbbe l\u2019architetto Riccardo De Santis, di edificio educante proprio in virt\u00f9 di quella per noi enormemente lussuosa qualit\u00e0 spaziale che \u00e8 il frutto del sapiente dosaggio di proporzioni, di bioclimatica (che non \u00e8 una cosa nuova ma antica), di scelta dei materiali. Ed \u00e8 proprio questo lusso silenzioso e discreto che non si vede che forse permette l\u2019innescarsi di relazioni tra persone in un edificio che \u00e8 una citt\u00e0, relazioni che forse genereranno opportunit\u00e0 per quei giovani che si approcciano a costruire il futuro. Punti di riflessione che ci sono parsi sorprendentemente vicini elementi senza tempo che davvero possono modificare la qualit\u00e0 del nostro vivere. Lezioni che si sono fatte materia e che hanno caratterizzato le vite di persone che amavano profondamente i loro mestieri, questo portiamo con noi dopo aver conosciuto i Malignani.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","_et_gb_content_width":"2880","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-479","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-vite-darchitetto"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA - Architrip<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/architrip.it\/?p=479\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA - Architrip\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In questo numero abbiamo deciso di concentrarci sulla figura dell\u2019architetto Angelo Masieri, in occasione del centenario della sua nascita. Un architetto che nella sua brevissima carriera \u00e8 riuscito a realizzare delle opere significative e sorprendenti. Ne abbiamo parlato con l\u2019architetto Massimo Bortolotti autore, alcuni anni fa, di uno studio su questo importante collega. Angelo Masieri [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/architrip.it\/?p=479\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Architrip\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-09-05T08:56:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-09-05T08:59:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/30.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"architrip\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"architrip\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479\"},\"author\":{\"name\":\"architrip\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/01209bd0e943da650369e9591cb79c00\"},\"headline\":\"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA\",\"datePublished\":\"2025-09-05T08:56:38+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-05T08:59:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479\"},\"wordCount\":3442,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/30.jpg\",\"articleSection\":[\"Vite d'Architetto\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479\",\"url\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479\",\"name\":\"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA - Architrip\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/30.jpg\",\"datePublished\":\"2025-09-05T08:56:38+00:00\",\"dateModified\":\"2025-09-05T08:59:11+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/01209bd0e943da650369e9591cb79c00\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/30.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/30.jpg\",\"width\":1800,\"height\":1200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?p=479#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/\",\"name\":\"Architrip\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/01209bd0e943da650369e9591cb79c00\",\"name\":\"architrip\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9f6faf1328c08420fdb8809f2cb9ef5588550773edee45977b1dc735be1e4168?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9f6faf1328c08420fdb8809f2cb9ef5588550773edee45977b1dc735be1e4168?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9f6faf1328c08420fdb8809f2cb9ef5588550773edee45977b1dc735be1e4168?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"architrip\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/architrip.it\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/architrip.it\\\/?author=1\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA - Architrip","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/architrip.it\/?p=479","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA - Architrip","og_description":"In questo numero abbiamo deciso di concentrarci sulla figura dell\u2019architetto Angelo Masieri, in occasione del centenario della sua nascita. Un architetto che nella sua brevissima carriera \u00e8 riuscito a realizzare delle opere significative e sorprendenti. Ne abbiamo parlato con l\u2019architetto Massimo Bortolotti autore, alcuni anni fa, di uno studio su questo importante collega. Angelo Masieri [&hellip;]","og_url":"https:\/\/architrip.it\/?p=479","og_site_name":"Architrip","article_published_time":"2025-09-05T08:56:38+00:00","article_modified_time":"2025-09-05T08:59:11+00:00","og_image":[{"width":1800,"height":1200,"url":"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/30.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"architrip","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"architrip","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479"},"author":{"name":"architrip","@id":"https:\/\/architrip.it\/#\/schema\/person\/01209bd0e943da650369e9591cb79c00"},"headline":"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA","datePublished":"2025-09-05T08:56:38+00:00","dateModified":"2025-09-05T08:59:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479"},"wordCount":3442,"image":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/30.jpg","articleSection":["Vite d'Architetto"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479","url":"https:\/\/architrip.it\/?p=479","name":"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA - Architrip","isPartOf":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/30.jpg","datePublished":"2025-09-05T08:56:38+00:00","dateModified":"2025-09-05T08:59:11+00:00","author":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/#\/schema\/person\/01209bd0e943da650369e9591cb79c00"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/architrip.it\/?p=479"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#primaryimage","url":"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/30.jpg","contentUrl":"https:\/\/architrip.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/30.jpg","width":1800,"height":1200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/architrip.it\/?p=479#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/architrip.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"ANGELO MASIERI: 100 ANNI DALLA NASCITA"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/architrip.it\/#website","url":"https:\/\/architrip.it\/","name":"Architrip","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/architrip.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/architrip.it\/#\/schema\/person\/01209bd0e943da650369e9591cb79c00","name":"architrip","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9f6faf1328c08420fdb8809f2cb9ef5588550773edee45977b1dc735be1e4168?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9f6faf1328c08420fdb8809f2cb9ef5588550773edee45977b1dc735be1e4168?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9f6faf1328c08420fdb8809f2cb9ef5588550773edee45977b1dc735be1e4168?s=96&d=mm&r=g","caption":"architrip"},"sameAs":["https:\/\/architrip.it"],"url":"https:\/\/architrip.it\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=479"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":501,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/479\/revisions\/501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/architrip.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}